Valeria Della Valle è stata professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma fino al 2014.
Allieva di Arrigo Castellani, col quale si è laureata alla Sapienza Università di Roma, ha condotto indagini su vari aspetti della storia della lingua italiana: gli antichi documenti toscani; la storia dei dizionari italiani; la prosa dei narratori contemporanei; la terminologia dell’arte; i neologismi.
È socia ordinaria dell’Accademia della Crusca, socia ordinaria dell’Accademia dell’Arcadia, socia dell’ASLI; fa parte del consiglio scientifico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana; del consiglio di amministrazione e del comitato scientifico della Fondazione Bellonci e del comitato direttivo del Premio Strega; del comitato scientifico del “Bollettino di italianistica”, di “Quaderni del ‘900 “e di “Italica Wratislaviensia”.
Presso l’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee (ILIESI) del CNR ha coordinato con Giovanni Adamo, fino al 2019, il progetto di ricerca Osservatorio neologico della lingua italiana (Onli). Dall’a.a. 2008-2009 è docente nel Master “Editoria, giornalismo e management culturale” della Sapienza Università di Roma.
Ha diretto con Giuseppe Patota le edizioni 2018, 2022 e 2025 del Dizionario dell’italiano Treccani; con Vicenzo Trione l’Enciclopedia dell’Arte contemporanea Treccani (2021).
Tra le collaborazioni televisive in rubriche dedicate alla lingua italiana ha partecipato come esperta, nel corso degli anni, alle trasmissioni Rai “Uno mattina”, “Mattina in famiglia”, “Casa RaiUno”. Ha curato le voci del programma “Le parole del nuovo millennio” per Rai Educational-Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani e “Dizionario in 4 D” in “Italia in 4D” per Rai Storia. Nel 2014 ha curato lo spazio intitolato “Le regole della lingua italiana” per “Il Caffè di Uno mattina”, Rai Uno. Con Giuseppe Patota ha realizzato la rubrica lessicale in video “Le parole del Grande Portale della Lingua Italiana”, progetto realizzato da Rai Educational in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Per Rai Cultura ha curato il programma “Storie della letteratura. Speciale per Dante”, andato in onda nel 2015 per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri. Per “L’altro Novecento” ha collaborato allo speciale dedicato a Gesualdo Bufalino, andato in onda nel 2018. Per il programma “≠Maestri” di RAI3 ha curato le puntate dedicate alla lingua italiana (2020) e alla storia dei dizionari italiani. (2021). Dall’ottobre 2020 al maggio 2022 è stata autrice e conduttrice, con Giuseppe Patota, della trasmissione sulla lingua italiana “Le parole per dirlo”, Rai3. Nel 2022 ha partecipato al documentario “Italiani con Paolo Mieli. Maria Bellonci” (Rai Storia) e nel 2024 per “Sciarada. Il circolo delle parole” alla puntata “L’altro’900. Maria Bellonci” Rai5.
Tra le collaborazioni radiofoniche: “Wikiradio” (Radio Rai 3) e “La lingua batte” (Radio Rai3).
È del 2014 il documentario Me ne frego! Il Fascismo e la lingua italiana, una produzione di Istituto Luce Cinecittà, soggetto e testo di Valeria Della Valle, regia di Vanni Gandolfo, presentato nello “Spazio Luce” della Mostra del Cinema di Venezia 2014 e premio Miglior Documentario di cinema Diari di Cineclub, Festival di Roma 2017. Nel 2016 ha realizzato, sempre per l’Istituto Luce Cinecittà e con la regia di Vanni Gandolfo, il documentario L’arma più forte. L’uomo che inventò Cinecittà, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma (ottobre 2016), premio miglior documentario di cinema Diari di Cineclub 2017.
Nel 2021 ha pubblicato il romanzo La strada sognata (Einaudi), col quale ha vinto il premio Settembrini.
Nel 2024 è stata tra le nove vincitrici del premio Arte: sostantivo femminile, organizzato dall’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia.